MOSTRA INDIVIDUALE

LISBON STORY

DAL 11/12/2013 AL 12/01/2014


PRESSO IL CAFFE' 31

VIA XX SETTEMBRE, 42

VIGEVANO


COMUNICATO STAMPA

 

Mostra fotografica di Francesco Masciello

IL TRENO SEMPRE IN ORARIO

 

 

Vigevano (PV) Castello Sforzesco Strada sotterranea nuova

a cura SFV Società Fotografica Vigevanese

 

Inaugurazione venerdì 20 gennaio ore 19,00

 

Orari della mostra

Ven sab e domenica

Dalle 10,00-12,00

Dalle 15,00 – 19,00

 

Il venerdì 27 sarà presente l'autore tutto il giorno

 

Francesco  Masciello nasce  a Mortara nel 1974 vive e lavora a Vigevano.

Il suo approccio alla fotografia è sempre stato da spettatore curioso a un certo punto ha capito che avrebbe potuto spingersi oltre e mettersi alla prova.

Inizia così a frequentare diversi corsi e workshop dove apprende le tecniche e le infinite possibilità’ artistiche della fotografia.

 

Attento osservatore della vita quotidiana, interpreta la fotografia come ricerca personale, strumento per raccontare propri stati interiori a volte scomodi e intimi altrimenti difficili da esternare, ne nasce una foto dai tratti essenziali e nel contempo profondi.

 

 

La sua ricerca lo ha portato a parlare di se in modo semplice e poetico attraverso la suggestione dei sui bianchi e neri e dei mossi, divenuti ormai un suo timbro di fabbrica.

 

Nonostante la tecnologia incalzante ha abbandonato il digitale per dedicarsi totalmente alla fotografia analogica, curandone personalmente sviluppo e stampa in camera oscura,  si diverte anche con macchine vintage e toy camera apprezzandone l’improvvisazione e la resa. 

Studia e sperimenta gli infiniti percorsi dei sali d'argento.

 

 

 

In questa sua prima “personale” a Vigevano, emerge la sua attenzione per i

luoghi che “raccontano”.

In questo viaggio fotografico effettuato nel 2011 e nel 2015 a Cracovia

l’autore ci accompagna attraverso fotografie molto spesso visionarie che ci

permettono di afferrare le sensazioni che lui stesso ha provato.

Le immagini sono accompagnate dai testi realizzati appositamente per la

 

mostra dalla scrittrice Bianca Garavelli.